Il 22 luglio 2026 la Banca centrale europea ha diffuso le statistiche sui pagamenti diversi dal contante relative al secondo semestre del 2025. I dati riguardano l'uso dei servizi di pagamento, delle carte e dei terminali da parte del pubblico, oltre ai volumi e ai valori transitati per i sistemi di pagamento al dettaglio e di importo rilevante. Il comunicato si concentra sull'area dell'euro nel suo complesso, ma le statistiche sono pubblicate anche a livello di singolo paese, per tutti gli Stati dell'area dell'euro e per gran parte degli altri Stati membri dell'Unione. La BCE segnala che i dati del secondo semestre 2025 sono provvisori e potranno essere rivisti.
Nel semestre considerato le operazioni non in contante nell'area dell'euro sono state 83,5 miliardi, il 6,9% in più rispetto al secondo semestre del 2024, per un valore complessivo di 117,8 trilioni di euro, in crescita dello 0,8%. La composizione per numero di operazioni vede le carte al 57%, i bonifici al 21%, gli addebiti diretti al 14% e la moneta elettronica al 6%; il restante 1% comprende assegni, rimesse di denaro e altri servizi di pagamento.
Le carte restano quindi lo strumento più usato in termini di frequenza: 47,8 miliardi di operazioni, in aumento del 7,9%, per 1,8 trilioni di euro di valore, in crescita del 6,9%, con un importo medio di circa 39 euro a transazione. Il rapporto tra pagamenti a distanza e pagamenti in presenza è di 19 a 81 in termini di numero e di 30 a 70 in termini di valore. All'interno delle operazioni in presenza il contactless ha ormai un peso dominante: 32,9 miliardi di pagamenti avviati presso terminali POS, con un incremento dell'11,9%, per un valore di 0,9 trilioni di euro in crescita del 12,8%, pari all'85% del numero e al 70% del valore dei pagamenti con carta non remoti. A livello nazionale Cipro registra la quota più elevata di pagamenti con carta sul totale delle operazioni non in contante, circa il 75%.
I bonifici sono stati 17,8 miliardi, in aumento del 7,1%, ma con un valore di 108,9 trilioni di euro, cresciuto solo dello 0,6%. Trattandosi dello strumento normalmente impiegato per i pagamenti di importo elevato, i bonifici assorbono il 92% del valore complessivo dei pagamenti non in contante. Il rapporto tra operazioni disposte per via elettronica e operazioni disposte su supporto cartaceo è di circa 19 a 1 per numero e di circa 15 a 1 per valore. La Lettonia continua ad avere la quota più alta di bonifici sul totale delle operazioni non in contante, intorno al 36%.
Gli addebiti diretti sono stati 11,7 miliardi, in crescita dell'1,8%, per 5,6 trilioni di euro, in aumento del 3,4%. I mandati in forma elettronica coprono il 13% del numero e il 14% del valore, mentre il resto è basato su consensi raccolti in altre forme. La Germania mantiene la quota nazionale più elevata di addebiti diretti sul totale dei pagamenti non in contante, circa il 31%. I pagamenti in moneta elettronica sono stati 5,1 miliardi, in aumento del 10,7%, per 0,3 trilioni di euro, in crescita dell'11,7%: il 99% delle operazioni passa da conti di moneta elettronica e solo l'1% da carte su cui la moneta elettronica può essere caricata.
Sul fronte degli strumenti fisici, a fine semestre le carte con funzione di pagamento erano 872,7 milioni, il 7,3% in più su base annua, il che, a fronte di una popolazione dell'area dell'euro di circa 353 milioni di persone, equivale a una media di 2,5 carte per abitante. Gli sportelli automatici sono scesi a circa 248,9 mila, in calo dell'1,3%, e il 38% di essi accetta operazioni contactless. I terminali POS risultano invece circa 25,7 milioni, con un incremento del 24,6%, e il 93% di essi accetta il contactless; la BCE avverte che in alcuni paesi il numero di ATM e POS risente di conteggi multipli, dovuti al fatto che più prestatori di servizi di pagamento possono acquisire operazioni sullo stesso dispositivo.
Quanto alle infrastrutture, nel secondo semestre 2025 i 36 sistemi di pagamento al dettaglio dell'area dell'euro hanno trattato circa 60,1 miliardi di operazioni per un valore di 27,9 trilioni di euro. I bonifici istantanei hanno rappresentato il 25% del numero e l'8% del valore dei bonifici processati da questi sistemi. La concentrazione è marcata: i tre sistemi maggiori, cioè MCMS, STEP2-T e CORE (Francia), hanno gestito il 67% dei volumi e il 63% dei valori complessivi. I sistemi di pagamento di importo rilevante, che costituiscono l'ossatura dell'infrastruttura finanziaria dell'area, hanno regolato 75,1 milioni di pagamenti per 213,8 trilioni di euro, con T2 e EURO1 come sistemi principali.
La BCE ricorda infine che dal 2025 l'ambito di diffusione delle statistiche sui pagamenti nell'ECB Data Portal è stato ampliato in due fasi, con dettagli geografici più granulari, informazioni sui pagamenti con carta per categoria di esercente e, dallo scorso luglio, indicazioni sugli schemi di bonifico e addebito diretto, oltre ad alcuni indicatori sulle operazioni fraudolente. Il quadro metodologico e di segnalazione è quello definito dal Regolamento ECB/2020/59, che modifica il Regolamento ECB/2013/43, in vigore dal 1° gennaio 2022, con l'Indirizzo ECB/2021/13 sugli obblighi di segnalazione.




