Nel luglio 2026, l'IVASS ha pubblicato il Report «L'assicurazione oltre i canali distributivi tradizionali», dedicato ai nuovi operatori entrati nella distribuzione assicurativa: utilities di luce, gas e telecomunicazioni, grande distribuzione e operatori della mobilità, tutti iscritti al RUI direttamente o tramite società costituite ad hoc. L'indagine ha riguardato sette distributori e diciassette compagnie partner, nove italiane e otto estere, per circa 98,5 milioni di euro di premi intermediati nel 2025.
I prodotti sono polizze danni, per lo più indipendenti dal servizio principale e realizzate su misura per la clientela del singolo distributore, quindi non collocate tramite agenzie, broker o banche. Riguardano casa e famiglia, infortuni, malattia, viaggi e animali domestici; un operatore vende soprattutto r.c. auto e assistenza stradale, mentre nella grande distribuzione compaiono coperture di breve durata legate ai programmi fedeltà. Le polizze sono in genere annuali con tacito rinnovo, con premi contenuti, spesso rateizzabili, e periodi di carenza fino a sessanta giorni. La vendita avviene soprattutto tramite call center e canali digitali, con perfezionamento del contratto anche mediante firma elettronica avanzata.
Le verifiche hanno rilevato questionari di adeguatezza troppo sintetici, che non valorizzavano esclusioni, limitazioni e carenze e rimettevano al cliente la valutazione di adeguatezza, e script telefonici orientati alla raccolta di conferme. Il rapporto tra sinistri liquidati e premi incassati è risultato in media pari a circa il 20%. I reclami hanno riguardato soprattutto la scarsa trasparenza informativa e la mancata consapevolezza dell'acquisto.
Su richiesta dell'IVASS gli operatori hanno esteso garanzie, alzato massimali, ridotto franchigie e carenze, riscritto questionari e script e rafforzato i controlli sulla rete di vendita. Il monitoraggio dell'Autorità prosegue.




