La Banca Centrale Europea ha pubblicato il Rapporto sulla convergenza 2026, evidenziando progressi limitati verso l'adozione dell'euro da parte di Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Romania e Svezia.
Nonostante una buona capacità di tenuta agli shock esterni, le tensioni geopolitiche, l'inflazione e il deterioramento dei conti pubblici continuano a rappresentare ostacoli significativi. Tre dei cinque Paesi esaminati (Ungheria, Polonia e Romania) registrano livelli di inflazione e disavanzo pubblico superiori ai parametri di riferimento europei.
La BCE sottolinea inoltre che nessuno dei cinque Paesi soddisfa ancora pienamente i requisiti giuridici necessari per l'adozione dell'euro e che restano margini di miglioramento sul fronte della qualità delle istituzioni e della governance.
Il rapporto conferma quindi che il percorso di ingresso nell'area euro richiederà ulteriori interventi per garantire una convergenza economica e normativa sostenibile.




