Nel documento diffuso ad aprile 2026, FIRE sollecita un cambio di impostazione nelle politiche energetiche, chiedendo di superare la logica degli interventi emergenziali a favore di misure stabili e programmabili. Al centro delle proposte vi sono la riduzione dei consumi nel breve periodo, il rafforzamento dell’efficienza del sistema energetico e una maggiore resilienza del Paese.
La Federazione evidenzia, in particolare, la necessità di regole più prevedibili, di una più ampia diffusione degli Energy Manager nelle imprese, del rilancio del Fondo nazionale per l’efficienza energetica e di incentivi più continui. Tra le misure indicate figurano anche il ricorso all’intelligenza artificiale per ottimizzare processi e consumi, la diffusione dei PPA, la semplificazione del repowering degli impianti rinnovabili, la tutela della cogenerazione ad alto rendimento e un controllo più rigoroso sullo sviluppo dei data center.
L’obiettivo complessivo è valorizzare l’efficienza energetica non solo come strumento di contenimento dei costi, ma come leva di competitività industriale e di sicurezza del sistema Paese.




