La Banca d’Italia ha pubblicato l’intervento del Governatore Fabio Panetta alla conferenza conclusiva del network ESCB dedicato alle sfide della trasmissione della politica monetaria in un contesto economico in trasformazione.
Nel discorso, Panetta richiama l’attenzione sugli effetti congiunti di tensioni geopolitiche, frammentazione commerciale, innovazione tecnologica, invecchiamento demografico e cambiamento climatico. Si tratta di fattori che non producono solo shock temporanei, ma modificano in modo più profondo le condizioni in cui famiglie, imprese e autorità di politica monetaria assumono le proprie decisioni.
Con riguardo all’area dell’euro, il Governatore evidenzia come il ritorno dell’inflazione verso l’obiettivo debba essere letto con cautela, alla luce della persistente incertezza, della debolezza dell’industria e dei nuovi rischi legati ai prezzi dell’energia e alle catene di approvvigionamento.
In questo scenario, la politica monetaria deve evitare risposte automatiche: non può ignorare gli shock di offerta, ma neppure trattare ogni tensione sui prezzi come una replica della crisi energetica del 2022. Occorre, invece, valutare caso per caso la persistenza degli effetti, il possibile disancoraggio delle aspettative e l’impatto della domanda più debole sulle prospettive di medio periodo.
Panetta sottolinea infine che la “grande riconfigurazione” richiede alle banche centrali un aggiornamento continuo degli strumenti di analisi, anche attraverso scenari alternativi, analisi di sensitività e un approccio interdisciplinare.
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