La decarbonizzazione dell’industria nei Paesi emergenti e nelle economie in via di sviluppo (EMDEs) rappresenta una componente essenziale della transizione globale verso il raggiungimento degli obiettivi Net Zero.
Un nuovo report analizza oltre vent’anni di assistenza internazionale finanziaria e tecnica, evidenziando sia i progressi compiuti sia le persistenti criticità che continuano a rallentare il processo di trasformazione industriale sostenibile.
Il quadro che emerge è chiaro: il momentum sta crescendo, ma gli sforzi attuali restano ancora insufficienti rispetto alla portata della sfida climatica globale.
Cresce il sostegno alla decarbonizzazione industriale
Negli ultimi anni, il supporto internazionale destinato alla decarbonizzazione dell’industria ha registrato una significativa accelerazione.
Istituzioni multilaterali, governi e organismi di sviluppo stanno progressivamente riconoscendo il ruolo strategico che i mercati emergenti avranno nel raggiungimento degli obiettivi climatici globali.
Tuttavia, il report sottolinea come il livello complessivo delle risorse disponibili sia ancora ampiamente inferiore rispetto a quanto necessario per sostenere una trasformazione industriale efficace e su larga scala.
A rendere il quadro ancora più complesso contribuisce il progressivo calo dell’Official Development Assistance (ODA), che rende fondamentale indirizzare gli strumenti di assistenza in modo sempre più strategico ed efficiente.
Maggiore attenzione ai Paesi africani
Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati dal report riguarda l’ampliamento del numero dei Paesi beneficiari, con una crescente attenzione rivolta al continente africano.
La crescita industriale dell’Africa avrà infatti un impatto determinante sulle future traiettorie globali delle emissioni. Nonostante i progressi registrati, permane però la necessità di diversificare ulteriormente sia i soggetti finanziatori sia gli strumenti finanziari disponibili.
Secondo il report, sarà essenziale ampliare il coinvolgimento di banche multilaterali, investitori privati, fondazioni e partnership regionali per colmare i gap di finanziamento ancora esistenti.
Dalle politiche ai progetti concreti
Un altro trend significativo riguarda il crescente orientamento verso progetti industriali concreti e tecnologie innovative ad alto potenziale di abbattimento delle emissioni.
L’assistenza internazionale si sta progressivamente spostando da un approccio prevalentemente normativo e programmatico verso iniziative operative capaci di generare impatti tangibili nei settori industriali più difficili da decarbonizzare.
Tra i programmi emergenti citati nel report figurano:
- il CIF Industry Decarbonization Program;
- la Türkiye Industrial Decarbonisation Investment Platform;
- nuove iniziative di finanziamento e assistenza tecnica volte ad accelerare la transizione industriale.
Le priorità per accelerare la transizione
Nonostante i segnali positivi, il report evidenzia la necessità di rafforzare ulteriormente gli interventi attraverso alcune priorità strategiche:
- integrare in modo più sistematico la decarbonizzazione industriale nei programmi di assistenza finanziaria e tecnica;
- ampliare il supporto a un numero maggiore di Paesi;
- favorire lo sviluppo e l’adozione di tecnologie near-zero emission;
- creare fondi e programmi specificamente dedicati alla decarbonizzazione industriale;
- rafforzare i meccanismi di collaborazione e matchmaking tra istituzioni, investitori e operatori industriali.
Uno scenario in evoluzione
La decarbonizzazione industriale nei mercati emergenti rappresenta una delle principali sfide — ma anche una delle più grandi opportunità — della transizione energetica globale.
Il report evidenzia come le basi per un cambiamento strutturale stiano progressivamente consolidandosi grazie alla nascita di nuovi programmi, all’aumento delle risorse disponibili e a una crescente cooperazione internazionale.
Per raggiungere obiettivi climatici realmente efficaci sarà però necessario accelerare gli investimenti, ampliare il coordinamento tra gli attori coinvolti e trasformare il crescente interesse politico in interventi concreti e scalabili.




