La Banca d’Italia ha pubblicato la valutazione periodica sui rischi connessi agli strumenti finanziari complessi nell’ambito del proprio potere di intervento sui prodotti. Nel 2025 è aumentato il volume di titoli e derivati complessi in circolazione in Italia; tuttavia, secondo l’Istituto, tale crescita non si è tradotta in un incremento significativo dei rischi per la stabilità finanziaria, che restano contenuti. Particolare attenzione è rivolta ai certificates detenuti dalle famiglie e all’espansione dei derivati complessi.




