Nel contesto della Savings and Investments Union, che punta a rafforzare i mercati dei capitali europei e a convogliare i risparmi verso impieghi produttivi, la Commissione europea ha presentato nel 2025 il pacchetto per l’integrazione e la supervisione dei mercati. In tale contesto, una vigilanza efficace e più coordinata rappresenta un elemento chiave. Un recente Occasional Paper della Banca Centrale Europea analizza in modo approfondito l’attuale assetto di supervisione dei mercati dei capitali nell’UE, evidenziandone la forte frammentazione dovuta alla prevalenza di modelli e autorità nazionali, nonostante i progressi normativi del Single Rulebook. Tale disomogeneità appare sempre meno coerente con l’obiettivo di un mercato sempre più integrato.
Il paper propone, dunque, un quadro analitico per una maggiore integrazione della vigilanza, individuando criteri comuni e sottolineando la necessità di una stretta cooperazione tra Autorità Europee e Nazionali. Viene inoltre esplorato il possibile rafforzamento del ruolo dell’ESMA per rendere operativa una supervisione a livello UE.
Secondo l’analisi, un sistema di vigilanza più integrato potrebbe migliorare efficacia ed efficienza della supervisione, ridurre complessità e oneri per gli operatori e favorire una maggiore integrazione transfrontaliera dei mercati dei capitali europei.




