Pubblicati gli orientamenti congiunti delle Autorità europee di vigilanza, volti a chiarire come le autorità competenti debbano integrare in modo uniforme i rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle prove di stress prudenziali.
L’obiettivo è assicurare coerenza metodologica, un adeguato orizzonte di lungo periodo e l’adozione di standard comuni nelle valutazioni dei rischi ESG, in linea con quanto previsto dall’articolo 100, paragrafo 4, della Direttiva 2013/36/UE e dall’articolo 304-quater, paragrafo 3, della Direttiva 2009/138/CE.




