È attiva dal gennaio 2003 l’Indagine sul credito bancario, condotta dalle banche centrali nazionali dei Paesi dell’area euro in collaborazione con la Banca centrale europea. L’indagine coinvolge circa 150 grandi banche dell’area dell’euro; per l’Italia partecipano attualmente le capogruppo di tredici gruppi creditizi.
Lo strumento consente di analizzare in modo distinto, da un lato, i fattori che influenzano l’offerta di credito – inclusi termini e condizioni applicati alla clientela – e, dall’altro, l’andamento della domanda di credito e le sue determinanti. Le informazioni raccolte rappresentano un supporto rilevante per la valutazione delle dinamiche del mercato creditizio e dell’efficacia della trasmissione della politica monetaria.
L’indagine si basa su un questionario periodicamente aggiornato, composto da ventidue domande a risposta multipla, articolate in due sezioni principali:
prestiti alle imprese;
credito alle famiglie, con riferimento ai mutui per l’acquisto di abitazioni e al credito al consumo e ad altre forme di finanziamento.
È inoltre prevista una domanda aperta, che consente agli intermediari di segnalare aspetti congiunturali del mercato del credito non trattati nei quesiti standard. I responsabili del credito forniscono valutazioni sia sull’andamento del trimestre appena concluso sia sulle prospettive per quello successivo; in alcune rilevazioni possono essere incluse domande supplementari su temi di particolare interesse.
Nella sezione di approfondimento dedicata ai risultati per l’Italia sono disponibili serie storiche trimestrali, a partire dal 2003, dell’indice di diffusione e della percentuale netta, calcolati sulla base delle risposte qualitative. Dal aprile 2018 le serie sono elaborate secondo una metodologia armonizzata a livello dell’area euro, con possibili lievi differenze rispetto alle versioni precedenti, consultabili per memoria negli approfondimenti metodologici. Dal 2014 accompagna i dati anche una nota di commento sui principali risultati.
L’ultimo aggiornamento è stato pubblicato il 3 febbraio 2026 e include:
i dati in formato Excel, aggiornati a gennaio 2026;
la nota di commento ai risultati riferita alla stessa rilevazione.
Un quadro informativo essenziale per monitorare l’evoluzione delle condizioni del credito e le aspettative degli intermediari nel contesto economico nazionale ed europeo.



