La BCE esamina in che modo la dotazione patrimoniale delle banche condizioni l’effetto della concorrenza sul rischio di credito nei mercati del credito, contribuendo al dibattito sulla concorrenza bancaria, sulla deregolamentazione e sulla vigilanza basata sul rischio. Utilizzando dati di vigilanza della BCE relativi a 146 banche dell’area dell’euro, operanti in 19 Paesi, nel periodo compreso tra il secondo trimestre del 2020 e il terzo trimestre del 2025, è stato valutato se tale relazione dipenda dalla posizione delle banche in termini di capitale regolamentare.
I risultati mostrano che un maggiore potere di mercato è associato a un più elevato rischio di credito nei periodi successivi, mentre una maggiore patrimonializzazione è associata a un livello di rischio più contenuto. In particolare, la concorrenza riduce il rischio di credito soprattutto nelle banche adeguatamente patrimonializzate, mentre tale effetto risulta debole o assente per le banche caratterizzate da più bassi coefficienti patrimoniali.
Allineando la misurazione della concorrenza e del rischio al meccanismo basato sulla formazione dei prezzi, il contributo offre un test empirico diretto del borrower-risk channel e fornisce una possibile spiegazione delle evidenze contrastanti presenti nella letteratura sul rapporto tra concorrenza e rischio. I risultati evidenziano, infine, l’importanza di considerare l’interazione tra concorrenza e requisiti prudenziali di capitale nella valutazione della stabilità finanziaria.




