L’economia italiana continua a crescere, ma a ritmi contenuti. Nel secondo trimestre del 2026 il PIL è aumentato dello 0,2%, dopo il +0,3% del primo trimestre. Nel 2025 la crescita si era attestata allo 0,5%.
Inflazione
L’inflazione IPCA è salita dall’1,0% di gennaio al 3,2% di maggio, per poi scendere al 2,9% a luglio, mantenendosi negli ultimi mesi al di sopra della media dell’area dell’euro.
Famiglie, imprese e banche
Il settore privato mantiene una posizione finanziaria relativamente solida. Il debito delle famiglie è pari a circa il 53% del reddito disponibile, contro l’87% dell’area euro, mentre quello delle imprese si attesta intorno all’82% del PIL.
I prestiti al settore privato crescono di circa il 3% su base annua. Il sistema bancario presenta una buona patrimonializzazione, con un CET1 ratio medio del 15,4%, e continua la riduzione dei crediti deteriorati.
Finanza pubblica
Nel 2025 il deficit è sceso al 3,1% del PIL, mentre il saldo primario è tornato positivo allo 0,8%. Il debito pubblico resta tuttavia elevato: 137,1% del PIL nel 2025, con una stima del 138,6% per il 2026.
Prospettive
Le principali istituzioni economiche stimano per il 2026 una crescita intorno allo 0,5% e un’inflazione prossima al 3%. Nel 2027 è atteso un lieve miglioramento della crescita, mentre l’inflazione dovrebbe avvicinarsi al 2%.
Il quadro complessivo resta quindi caratterizzato da una crescita debole, ma accompagnata da una buona tenuta finanziaria di famiglie, imprese e sistema bancario.




