L’EBA ha pubblicato il Consultation Paper EBA/CP/2026/16, Reporting for the purposes of the validation and monitoring of ISDA SIMM, proponendo nuovi requisiti di segnalazione per le controparti che utilizzano l’ISDA SIMM (Standard Initial Margin Model) per il calcolo del margine iniziale sui derivati OTC non compensati centralmente.
La proposta si inserisce nel nuovo ruolo attribuito all’EBA da EMIR 3 (Reg. UE 2024/2987) quale validatore centrale dei pro forma models utilizzati per il calcolo del margine iniziale.
Il reporting proposto comprende informazioni sulle attività OTC soggette a margine iniziale, sui dati necessari al calcolo delle fee annuali e sull’utilizzo e la performance dell’ISDA SIMM, inclusi dispute, aggiustamenti al margine, casi di mancato utilizzo del modello e risultati di back-testing.
L’EBA prevede un approccio proporzionato: le entità con attività OTC significative — individuate sulla base di un AANA di gruppo pari o superiore a 750 miliardi di euro, oltre a una soglia individuale ancora da calibrare — sarebbero soggette a reporting trimestrale completo. Per gli altri soggetti è previsto un reporting annuale e semplificato.
La consultazione resterà aperta fino al 2 novembre 2026. La prima data di riferimento prevista è il 31 dicembre 2027, con trasmissione dei dati nel primo trimestre 2028.
Tra i principali temi sottoposti al mercato figurano i criteri per identificare le attività OTC significative, il collegamento con i dati dei trade repositories, le soglie di materialità per dispute e aggiustamenti e il livello di granularità del reporting.
La proposta rappresenta un ulteriore tassello del nuovo framework EMIR 3, rafforzando il ruolo dell’EBA nel monitoraggio e nella validazione dei modelli di margine iniziale e introducendo nuovi oneri informativi per gli intermediari che utilizzano l’ISDA SIMM.




