L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) registra, nel quarto trimestre del 2025, un incremento dell'attività rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricorsi ricevuti sono stati 3.524, in aumento dell'11% rispetto ai 3.171 del quarto trimestre 2024, mentre quelli decisi sono saliti da 3.137 a 3.595 (+15%).
Continua anche il miglioramento dell'efficienza del sistema: la durata media dei procedimenti si è ridotta da 109 a 105 giorni, al netto della sospensione feriale.
Quanto agli esiti, il 32% dei ricorsi decisi è stato accolto (contro il 30% nel quarto trimestre 2024), il 48% è stato respinto (45% nel 2024), mentre il 20% dei procedimenti si è concluso con la cessazione della materia del contendere o con la rinuncia al ricorso (25% nell'anno precedente).
Sotto il profilo delle materie trattate, i conti correnti si confermano l'ambito più frequente, rappresentando il 17% dei ricorsi, seguiti dal credito ai consumatori (14%) e dai buoni fruttiferi postali (13%). Seguono le controversie relative alla cessione del quinto (13%), alle carte di credito (9%), ai bancomat e carte di debito (7%), ai bonifici (6%) e ai Sistemi di Informazione Creditizia (SIC) (4%).
I dati confermano il ruolo dell'ABF quale principale strumento di risoluzione alternativa delle controversie tra clienti e intermediari bancari e finanziari, evidenziando un incremento del ricorso allo strumento e una sostanziale capacità del sistema di assorbire il maggiore carico di lavoro, mantenendo tempi di definizione contenuti.




