La Banca d'Italia ha pubblicato, tra il 15 e il 16 luglio, tre fascicoli statistici che aggiornano il quadro finanziario del Paese: i Conti finanziari relativi al primo trimestre 2026, il Mercato finanziario e la Finanza pubblica (fabbisogno e debito), entrambi riferiti a maggio e giugno 2026.
Per quanto riguarda l’analisi statistica sui conti finanziari, risulta che nel primo trimestre del 2026 le famiglie italiane hanno effettuato vendite nette di attività finanziarie per 4,8 miliardi di euro. In particolar modo, gli acquisti di titoli (17,6 miliardi) e di strumenti del risparmio gestito (11,7 miliardi) sono stati più che compensati dalla riduzione delle altre attività finanziarie (-22,6 miliardi) e dei depositi (-5,8 miliardi) e dalla vendita di azioni (-5,7 miliardi). Inoltre, le passività delle famiglie si sono ridotte di 9,2 miliardi, per effetto soprattutto del calo dei debiti commerciali. Le società non finanziarie hanno invece acquisito attività finanziarie per 34 miliardi, trainate dalle azioni e altre partecipazioni (31,6 miliardi), mentre le loro passività sono aumentate di 17,1 miliardi, grazie a emissioni nette di obbligazioni (7,5 miliardi), azioni (5,2 miliardi) e alla crescita dei prestiti (5,5 miliardi).
A maggio 2026 lo studio sul mercato finanziario ha registrato emissioni nette di obbligazioni per settore emittente per 23,2 miliardi di euro. Piuttosto, dall’ultimo studio sulla finanza pubblica evince, nello stesso mese, un aumento del debito delle amministrazioni pubbliche a 3.181,1 miliardi di euro (dato provvisorio), in aumento di circa 26,6 miliardi rispetto ad aprile.




