La UIF ha pubblicato il Quaderno dell’antiriciclaggio n. 35, dedicato al possibile utilizzo delle privacy stablecoins come strumenti di pagamento al dettaglio.
Il lavoro analizza i limiti delle stablecoin oggi utilizzate su blockchain pubbliche, soprattutto sotto il profilo della scalabilità, della conformità ai requisiti KYC/AML e della tutela della privacy degli utenti.
Secondo lo studio, le architetture di secondo livello, basate su meccanismi di constrained privacy, potrebbero consentire un migliore equilibrio tra efficienza operativa, riservatezza e controlli regolamentari. Si tratta, tuttavia, di soluzioni ancora in fase iniziale, la cui diffusione dipenderà dall’evoluzione tecnologica e dall’approccio adottato dalle autorità competenti.
Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il seguente link: https://uif.bancaditalia.it/pubblicazioni/quaderni/2026/quaderno-35-2026/index.html?com.dotmarketing.htmlpage.language=102&dotcache=refresh




