L'IVASS ha pubblicato la seconda indagine sulle polizze a copertura dei rischi catastrofali obbligatorie, introdotte dalla Legge n. 213/2023. L'analisi ha riguardato 41 prodotti di 38 compagnie assicurative e conferma un quadro complessivamente positivo.
La quasi totalità delle polizze è costituita da coperture dedicate ai rischi di terremoto, alluvione, inondazione, esondazione e frana, rivolte principalmente a microimprese e PMI. Nel 95% dei casi, le garanzie offerte includono prestazioni aggiuntive rispetto ai requisiti minimi previsti dalla normativa.
L'Autorità rileva una sostanziale conformità delle polizze alle disposizioni di legge, sia per quanto riguarda i rischi coperti e i beni assicurati, sia per i criteri di risarcimento e i limiti a franchigie e scoperti. Alcune compagnie prevedono inoltre meccanismi premiali che favoriscono l'adozione di misure di prevenzione e adattamento climatico.
Tra gli aspetti da migliorare, l'IVASS richiama l'attenzione sulla verifica preventiva della congruità delle somme assicurate, sulla maggiore chiarezza delle esclusioni contrattuali e sulla trasparenza dei costi legati ai servizi di assistenza post-sinistro.
Positivo anche il quadro relativo alla liquidazione dei danni: 19 compagnie riconoscono anticipi sull'indennizzo prima della ricostruzione ufficiale, mentre 15 polizze applicano le procedure accelerate previste dalla normativa sulla ricostruzione post-calamità.
L'indagine evidenzia infine un mercato in evoluzione, con numerose garanzie opzionali – tra cui business interruption ed estensioni a ulteriori beni aziendali – e la presenza di una prima soluzione parametrica per i rischi catastrofali.
In sintesi, il mercato delle coperture Cat Nat appare ormai strutturato e conforme al quadro normativo, pur con alcuni margini di miglioramento sul fronte della trasparenza e dell'adeguatezza delle coperture offerte alle imprese.




