Oggi, 8 giugno, il Consiglio europeo ha adottato un regolamento che modifica la disciplina per il controllo degli investimenti diretti esteri (IDE), al fine di migliorare l'identificazione, valutazione e gestione dei rischi per la sicurezza e l'ordine pubblico legati a determinati investimenti esteri. Le nuove norme, che aggiornano il quadro vigente dal 2020, hanno tre obiettivi principali: maggiore coordinamento tra gli Stati membri, procedure più snelle e protezione più efficace della sicurezza e dell'ordine pubblico.
Secondo tale quadro, tutti i Paesi membri sono tenuti a dotarsi di meccanismi di screening che coprano un insieme minimo comune di settori sensibili, tra cui intelligenza artificiale, energia, trasporti, infrastrutture digitali, materie prime critiche e tecnologie a doppio uso. Le decisioni finali restano tuttavia di esclusiva competenza nazionale.
Sul piano operativo, il regolamento rafforza la cooperazione tra Stati membri e Commissione europea, aumenta la trasparenza e la coerenza tra i sistemi nazionali e introduce nuovi strumenti per lo scambio di informazioni e il contrasto all'elusione delle regole.




