Con sentenza nella causa Meta Platforms v Commission (T-1078/23), il Tribunale dell’Unione europea ha annullato la decisione della Commissione nella parte in cui qualificava Meta come gatekeeper, ai sensi del Digital Markets Act, con riferimento al servizio Marketplace. Resta invece confermata la designazione relativa a Messenger, considerato un servizio di comunicazione interpersonale distinto da Facebook e idoneo a costituire un importante punto di accesso tra imprese e utenti finali.
Quanto a Marketplace, il Tribunale ha rilevato un errore di diritto e un difetto di motivazione: la Commissione avrebbe dovuto considerare anche le modifiche introdotte da Meta nel luglio 2023, incidenti sull’individuazione degli utenti commerciali, e spiegare in modo puntuale perché il servizio potesse ancora essere qualificato come servizio di intermediazione online ai sensi del DMA.




