Uno studio della Banca d’Italia analizza le ragioni per cui i titoli emessi dall’Unione europea, pur essendo caratterizzati da un elevato grado di sicurezza, offrono rendimenti più alti rispetto a quelli di emittenti sovrani comparabili, come Germania e Francia.
Secondo il lavoro, un ruolo centrale è svolto dall’esclusione dei titoli UE dai principali indici obbligazionari, dovuta alla mancanza di un pieno riconoscimento formale dell’Unione come emittente sovrano. Tale esclusione restringe la platea degli investitori, riduce la liquidità degli strumenti e ne accresce la sensibilità alle fasi di tensione finanziaria, soprattutto nei periodi di rialzo dei tassi di interesse.
Il pieno riconoscimento dei titoli dell’Unione europea come strumenti sovrani europei, insieme alla loro inclusione nei principali indici finanziari, potrebbe ridurre il differenziale di rendimento, rafforzarne la stabilità e favorire la creazione di una vera attività finanziaria sicura europea.




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