Nel suo intervento alla Fifth Annual Charles Goodhart Lecture di Londra, Isabel Schnabel ha lanciato un messaggio chiaro: l’indipendenza delle banche centrali è sempre più sotto pressione.
Secondo Schnabel, i rischi non arrivano solo dagli attacchi politici diretti — come quelli recentemente denunciati dal presidente della Fed Jerome Powell — ma anche da due dinamiche strutturali che stanno restringendo lo spazio di manovra della politica monetaria:
- Debito pubblico crescente: livelli elevati di debito rischiano di creare una situazione di “dominanza fiscale”, in cui le banche centrali potrebbero essere costrette a privilegiare la sostenibilità dei conti pubblici rispetto alla lotta all’inflazione.
- Deregolamentazione finanziaria: un sistema finanziario meno resiliente aumenta il rischio di “dominanza finanziaria”, cioè la necessità di proteggere la stabilità dei mercati anche a costo di limitare le decisioni sui tassi.
Schnabel sottolinea che la credibilità conquistata dalle banche centrali negli ultimi decenni ha permesso di affrontare con successo l’ondata inflazionistica post-pandemia. Tuttavia, il nuovo contesto geopolitico — tra guerre, shock energetici e frammentazione commerciale — rende la gestione dell’inflazione più complessa e politicamente delicata.
La BCE ribadisce quindi tre priorità fondamentali:
- mantenere finanze pubbliche sostenibili;
- preservare regole finanziarie solide;
- evitare che le banche centrali escano dal proprio mandato.
Il messaggio finale è netto: l’indipendenza delle banche centrali non è un principio tecnico, ma una condizione essenziale per garantire stabilità economica, controllo dell’inflazione e fiducia nel valore della moneta.
Link al discorso: https://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2026/html/ecb.sp260507_1~d5ae988ece.en.html




