L’EBA ha pubblicato il proprio parere indirizzato alla Commissione europea in merito all’intenzione dell’Autorità austriaca di vigilanza sui mercati finanziari (Financial Market Authority – FMA) di incrementare il livello di un buffer sistemico settoriale già esistente, al fine di fronteggiare i rischi connessi al mercato immobiliare commerciale in Austria.
La misura proposta comporterebbe che la somma tra il buffer per le Other Systemically Important Institutions (O-SII) e il systemic risk buffer superi il 5% per le esposizioni target di un gruppo selezionato di istituti bancari. L’EBA ha dichiarato di non sollevare obiezioni rispetto all’iniziativa.
Nel dettaglio, il provvedimento prevede l’aumento del systemic risk buffer dall’1% al 3,5% per le esposizioni creditizie in Austria verso società non finanziarie operanti nei settori della costruzione edilizia, delle attività specializzate di costruzione e dei servizi immobiliari. Restano escluse le esposizioni verso le limited profit housing associations.
Gli intermediari interessati saranno tenuti ad applicare la misura su base consolidata, subconsolidata e individuale.
L’introduzione del nuovo requisito patrimoniale avverrà gradualmente: il buffer sarà portato al 2% a partire dal 1° luglio 2026, fino a raggiungere il 3,5% dal 1° luglio 2027.
Nel proprio parere, l’EBA richiama le persistenti preoccupazioni della FMA austriaca in relazione ai rischi macroprudenziali derivanti dalle esposizioni verso il comparto immobiliare commerciale. L’Autorità sottolinea inoltre la necessità di garantire un coordinamento continuo e un efficace scambio di informazioni tra le autorità competenti, al fine di evitare impatti negativi sul corretto funzionamento del mercato interno.
L’EBA evidenzia infine l’importanza di un approccio olistico nel monitoraggio delle misure macroprudenziali esistenti, così da prevenire sovrapposizioni indesiderate nei requisiti di capitale applicabili agli intermediari.
Base giuridica
Il 20 marzo 2026 l’EBA ha ricevuto dall’European Systemic Risk Board (ESRB) la notifica relativa all’intenzione della FMA austriaca di applicare l’articolo 133(11) della Direttiva 2013/36/UE (Capital Requirements Directive – CRD).
L’innalzamento del buffer comporterebbe che la somma tra O-SII buffer e systemic risk buffer raggiunga livelli compresi tra il 5,75% e il 6,25% per le esposizioni target di tre istituzioni finanziarie.
Ai sensi dell’articolo 131(15), in combinato disposto con l’articolo 131(5a) della medesima Direttiva, l’EBA può trasmettere il proprio parere alla Commissione europea entro sei settimane dalla notifica.



