Ieri, 5 maggio 2026, il Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, è intervenuto a Londra, presso l’Ambasciata italiana in collaborazione con l'Institute of International Finance (IIF) e con il Committee on Payments and Market Infrastructures (CPMI) - "Cross-border payments at a turning point”.
L’intervento approfondisce il problema dei pagamenti transfrontalieri, individuando nella complessità normativa, negli standard tecnologici disomogenei e negli alti costi di cambio valuta, i motivi per i quali tali pagamenti risultano ancora costosi, lenti e frammentati. La Roadmap del G20 del 2020 ha compiuto dei progressi significativi in materia, ma nessuno dei quattro obiettivi (velocità, costo, trasparenza, accessibilità) è ancora stato raggiunto. In tale contesto, le tensioni geopolitiche e le infrastrutture parallele sviluppate dai diversi paesi favoriscono la frammentazione dei sistemi. Una soluzione potrebbe essere la realizzazione di una “MAPPA” nazionale per ciascun paese, fondata su tre pilastri, ossia:
- rafforzare le infrastrutture domestiche;
- migliorare il quadro normativo;
- preservare l'apertura e l'interoperabilità globale.




