La BCE pubblica il Working Paper “Beyond borders, within societies: inequality and the global transmission of US monetary policy”, che analizza come la disuguaglianza di reddito, influenzi gli effetti della politica monetaria americana sull'economia di altri paesi. Utilizzando dati di 87 paesi nel periodo 1966-2020, gli autori mostrano che quando la disuguaglianza è elevata, un aumento dei tassi d'interesse negli USA provoca una contrazione del PIL estero fino a una volta e mezza superiore alla media.
Nelle economie avanzate, una maggiore disuguaglianza amplifica l'impatto negativo della stretta monetaria americana. Piuttosto, nei mercati emergenti, una maggiore disuguaglianza attenua tale impatto.




