l conflitto in Medio Oriente ha rafforzato le vulnerabilità dell’economia e del sistema finanziario globale, in un contesto già segnato da tensioni geopolitiche e commerciali, alta incertezza, crescita mondiale in rallentamento, aspettative di inflazione in rialzo e condizioni finanziarie più restrittive. È quanto emerge dal nuovo Rapporto della Banca d’Italia sulla stabilità finanziaria, che segnala come in Italia i principali fattori di rischio derivino soprattutto dallo scenario internazionale. Dopo l’inizio delle ostilità sono saliti i rendimenti dei titoli di Stato, si è ampliato, seppur moderatamente, lo spread con i Bund tedeschi e i mercati azionari hanno registrato forti oscillazioni, pur mantenendo un funzionamento ordinato. Famiglie e imprese presentano nel complesso condizioni finanziarie equilibrate, mentre banche e assicurazioni restano solide, benché esposte ai possibili effetti di un prolungamento del conflitto. La Banca d’Italia conferma le misure macroprudenziali in vigore nel 2025 e richiama l’attenzione sui rischi connessi all’evoluzione del quadro geopolitico e macrofinanziario.
Per consultare il Rapporto, di seguito il link: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2026-1/index.html?com.dotmarketing.htmlpage.language=102




