È stata pubblicata un’analisi sui modelli di risposta ai questionari previsti dalla Direttiva MiFID, basata su una ricerca condotta da Mariachiara Tedde (aprile 2026), che esamina la relazione tra competenza finanziaria e comportamento operativo degli investitori retail.
Lo studio ha considerato un campione di nvestitori che hanno effettuato più tentativi di compilazione dei test MiFID, distinguendo tra soggetti con traiettorie di miglioramento progressivo (“improvers”) e soggetti caratterizzati da risultati iniziali elevati seguiti da performance decrescenti (“guessers”), indicativi di risposte casuali.
Le evidenze empiriche mostrano che la tendenza a fornire risposte non coerenti costituisce un indicatore di overconfidence e si associa a comportamenti di investimento meno efficienti. In particolare, gli investitori classificati come “guessers” presentano una maggiore frequenza di trading e rendimenti netti inferiori rispetto agli “improvers”. Questi ultimi registrano, in media, performance mensili più elevate, con un differenziale annuo significativo a favore di un approccio più disciplinato.
L’analisi evidenzia inoltre che le traiettorie di risposta ai test offrono informazioni predittive rilevanti, spesso più significative del punteggio finale. Incoerenze nelle risposte relative all’esperienza pregressa e alla ricerca di informazioni emergono come fattori determinanti di comportamenti di trading inefficiente.
I risultati suggeriscono l’opportunità di integrare i framework regolamentari con strumenti di monitoraggio delle modalità di compilazione dei questionari, al fine di individuare tempestivamente profili caratterizzati da eccessiva sicurezza e rafforzare le misure di tutela e di educazione finanziaria.




