È stato pubblicato il Rapporto 2025 sulla rendicontazione di sostenibilità delle società quotate italiane, documento che analizza, sulla base dell’informativa societaria, il livello di integrazione dei fattori ESG (Environmental, Social and Governance) nei modelli di business, nelle strategie aziendali e negli assetti di corporate governance delle società quotate.
Il Rapporto evidenzia come la disciplina sulla rendicontazione di sostenibilità sia attualmente interessata da un processo di revisione avviato dalla Commissione europea, finalizzato alla semplificazione normativa e alla riduzione degli oneri amministrativi, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema economico europeo in un contesto geopolitico in evoluzione.
L’analisi si basa su un campione di 60 società italiane con azioni ordinarie quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan (EXM) alla data del 31 dicembre 2024.
Nel complesso, emerge una progressiva maturazione delle società quotate italiane nella rendicontazione di sostenibilità, pur in presenza di differenze tra società soggette agli obblighi normativi e quelle non rientranti nel perimetro applicativo, in particolare nella strutturazione dei processi ESG e nella loro integrazione nei sistemi di governance, nel business e nella strategia.
Principali evidenze
- Nel 2025, tra le 196 società italiane quotate su EXM, 136 (circa il 70% del totale, rappresentative del 97% della capitalizzazione) hanno pubblicato una rendicontazione di sostenibilità ai sensi del d.lgs. 125/2024.
- Tra queste, il 24,3% appartiene all’indice Ftse Mib, il 21,3% al Mid Cap, il 33,8% allo STAR, mentre il 20,6% non è incluso in alcun indice.
- In termini settoriali, il 16,9% delle società è costituito da emittenti finanziari e oltre l’83% da società non finanziarie.
- Il 57,4% degli emittenti che hanno redatto la rendicontazione di sostenibilità è classificato come PMI ai sensi del d.lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza).
La sezione dedicata ai Temi materiali approfondisce gli esiti delle analisi di doppia materialità condotte dalle società, con riferimento agli impatti, ai rischi e alle opportunità connessi ai fattori ESG, secondo quanto previsto dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
La sezione Politiche retributive e sostenibilità evidenzia che il 78,3% delle società analizzate (47 emittenti) ha integrato indicatori non finanziari nei sistemi di remunerazione degli amministratori delegati.
L’edizione 2025 include inoltre l’Addendum “Le DNF e l’evoluzione sostenibile delle società quotate italiane”, che sintetizza i risultati delle analisi condotte nel periodo 2018–2024 sulla rendicontazione non finanziaria.




