La BCE pubblica uno studio dal titolo "Earnings manipulation and probability of default: insights from AnaCredit and supervisory implications" nel quale verifica se i segnali di manipolazione degli utili siano incorporati nelle stime interne del rischio di credito delle banche (PD) ed analizza il loro impatto nel tempo. Utilizzando dati AnaCredit e Orbis su 4.649 società quotate, è stata rilevata una correlazione complessivamente debole tra manipolazione e PD, inducendo a concludere nel senso che tali segnali non sono pienamente considerati nei modelli bancari. Tuttavia, per le imprese con effettivi indizi di manipolazione (8,9% del campione), il rischio di default risulta più elevato e crescente al peggiorare degli indicatori.
I risultati suggeriscono che l’effetto della manipolazione è spesso ritardato e che la relazione con il rischio di credito è non lineare e dipendente dal contesto. Ne deriva la necessità di integrare i modelli con giudizi qualitativi e indicatori corretti per la manipolazione (PD+), per cogliere meglio il rischio complessivo.




