All’esame della Camera, per il prescritto parere parlamentare, lo schema di decreto legislativo volto alla riforma e razionalizzazione del sistema degli incentivi alle imprese, in attuazione dell’articolo 3, commi 1 e 3, lettera a), della legge delega n. 160/2023.
L’intervento si inserisce nel più ampio obiettivo di costruire un sistema di incentivi organico ed efficace, anche attraverso una riduzione e selezione delle misure esistenti. In tale prospettiva, il provvedimento introduce disposizioni finalizzate a razionalizzare l’offerta degli incentivi gestiti dalle amministrazioni centrali, concentrando le risorse pubbliche su strumenti ritenuti, sulla base dell’attività di ricognizione e sistematizzazione condotta secondo i criteri direttivi della legge n. 160 del 2023, maggiormente idonei a coprire specifici ambiti e finalità di intervento, con particolare riferimento a quelli individuati dall’articolo 4 della medesima legge.
Il decreto rappresenta il secondo intervento attuativo della delega conferita al Governo: il primo, relativo al Codice degli incentivi (articolo 3, lettera b)), è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 20 novembre 2025.
Il testo si articola in quattro Capi: il Capo I reca le disposizioni generali; il Capo II disciplina il riordino degli incentivi di competenza esclusiva del MIMIT; il Capo III riguarda gli incentivi facenti capo alle altre amministrazioni centrali; il Capo IV contiene le disposizioni finali.
In particolare, l’articolo 3 del Capo II individua gli strumenti di incentivazione di competenza del MIMIT, tra cui: il Fondo crescita sostenibile (FCS), con ambito operativo ampliato e rafforzato; il Fondo di garanzia per le PMI; il Fondo di sostegno al venture capital (Fondo nazionale per l’innovazione); la misura “Beni strumentali – Nuova Sabatini”; nonché gli incentivi per il settore aerospaziale.




