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UE: via libera alla seconda direttiva sulle procedure di insolvenza

02/04/2026 18:49

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UE: via libera alla seconda direttiva sulle procedure di insolvenza

È stata approvata in via definitiva dal Consiglio Europeo la proposta di direttiva della Commissione Europea (c.d. seconda direttiva Insolvency) che a

È stata approvata in via definitiva dal Consiglio Europeo la proposta di direttiva della Commissione Europea (c.d. seconda direttiva Insolvency) che armonizza il quadro normativo in materia di procedure di insolvenza, in tutti i Paesi membri dell’UE. Tale seconda direttiva Insolvency non vuole modificare la precedente Direttiva UE 1023/2019 (cd. Insolvency I) , ma armonizzare le procedure di insolvenza previste nei diversi Stati membri. Le significative divergenze tra i quadri normativi in materia di fallimento al livello nazionale rappresentano, infatti, riducono l’attrattiva degli investimenti transfrontalieri e limitano la libera circolazione dei capitali all’interno dell’UE e verso paesi terzi.

La normativa approvata ha l’obiettivo di rendere il contesto imprenditoriale europeo più attrattivo per gli investimenti transfrontalieri, riducendo la complessità derivante dalle differenze tra le normative nazionali in materia di insolvenza, di aumentare l’efficienza delle procedure e di massimizzare il valore che i creditori possono recuperare dall’impresa insolvente.

Il quadro riformato introduce strumenti specifici per rafforzare la tutela dei creditori e facilitare la gestione delle imprese in difficoltà. Tra le principali novità si segnalano la possibilità di impugnare operazioni compiute dal debitore prima dell’avvio della procedura fallimentare, al fine di proteggere la massa dei beni dalla cessione illegittima; l’accesso, da parte delle autorità e su richiesta degli amministratori, ai registri dei conti bancari in tutta l’UE per individuare i beni delle imprese insolventi; e la procedura di pre-pack, che consente di negoziare e realizzare rapidamente la vendita di un’impresa in difficoltà mantenendo attivi i contratti essenziali per la prosecuzione dell’attività.

La direttiva introduce inoltre obblighi specifici per gli amministratori, i quali dovranno presentare la richiesta di apertura della procedura entro tre mesi dall’insorgere delle difficoltà finanziarie, pur mantenendo flessibilità nel caso in cui misure alternative garantiscano pari tutela dei creditori. Viene rafforzato anche il ruolo dei comitati dei creditori, con l’obiettivo di garantire un maggiore coinvolgimento dei singoli creditori nel processo. Infine, la normativa promuove la trasparenza, prevedendo che ogni Stato membro pubblichi schede informative chiare sulla propria legislazione in materia di insolvenza, disponibili sul portale europeo della giustizia elettronica.

 

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