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L'UE interviene per tutelare gli esportatori nella transizione verso la decarbonizzazione

17/03/2026 19:24

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L'UE interviene per tutelare gli esportatori nella transizione verso la decarbonizzazione

L'Unione Europea si muove per affrontare uno degli effetti collaterali più discussi della sua architettura di policy climatica: lo svantaggio competit

L'Unione Europea si muove per affrontare uno degli effetti collaterali più discussi della sua architettura di policy climatica: lo svantaggio competitivo delle imprese europee che pagano un prezzo sul carbonio quando esportano verso mercati privi di meccanismi equivalenti.

Il contesto: ETS e CBAM

Il Sistema di Scambio di Quote di Emissione dell'UE (EU ETS) rimane il pilastro della strategia europea per ridurre le emissioni industriali, combinando un segnale di prezzo sul carbonio con un tetto massimo alle emissioni totali progressivamente più stringente. A fianco di esso, il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) è stato concepito per garantire parità di condizioni, applicando un costo sul carbonio a specifici beni importati nel mercato unico europeo.

Nel quadro di questa transizione, le quote gratuite previste dall'EU ETS per i beni soggetti al CBAM saranno completamente eliminate entro il 2034, un cambiamento significativo per i settori ad alta intensità energetica.

Il problema: la competitività delle esportazioni

La progressiva eliminazione delle quote gratuite genera tuttavia un'asimmetria strutturale. I produttori europei di beni soggetti al CBAM che vendono in mercati di paesi terzi, dove non è previsto alcun meccanismo di carbon pricing, rischiano di trovarsi in una posizione di significativo svantaggio competitivo. Il CBAM protegge il mercato interno europeo dal carbon leakage, ma la sua portata non si estende alle esportazioni.

La soluzione proposta: un fondo temporaneo per la decarbonizzazione

Per colmare questa lacuna, la Commissione europea ha proposto l'istituzione di un fondo temporaneo per la decarbonizzazione. Lo strumento mira a sostenere misure mirate di decarbonizzazione per i settori industriali interessati, coprendo il periodo transitorio 2027-2028 e fungendo da soluzione ponte in attesa della revisione complessiva dell'EU ETS, che la Commissione prevede di proporre entro la metà del 2026.

La situazione attuale

I membri del Parlamento europeo stanno attualmente discutendo la proposta in seno alla Commissione per l'Ambiente, la Salute pubblica e la Sicurezza alimentare (ENVI), in un passaggio cruciale del dibattito legislativo.

https://www.europarl.europa.eu/thinktank/en/document/EPRS_BRI(2026)782666 

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