Il 13 marzo 2026 il Consiglio dell'Unione europea ha adottato il suo orientamento generale sul Digital Omnibus relativo all'intelligenza artificiale, aprendo la strada ai negoziati interistituzionali con il Parlamento europeo per la versione definitiva del testo.
La proposta, avanzata dalla Commissione il 19 novembre 2025, mira a semplificare e rendere più proporzionata l'attuazione dell'AI Act, riducendo gli oneri amministrativi per le imprese europee — stimati in fino a 5 miliardi di euro di risparmi entro il 2029. Le modifiche principali riguardano: il rinvio delle scadenze per i sistemi IA ad alto rischio (Allegato III) a dicembre 2027 e per i sistemi Allegato I ad agosto 2028, subordinatamente alla disponibilità di standard tecnici armonizzati; la semplificazione degli obblighi per PMI e small mid-cap companies; la centralizzazione della vigilanza sui modelli di IA per uso generale in capo all'AI Office europeo; e la soppressione dell'obbligo di registrazione per i sistemi esentati dalla classificazione ad alto rischio.
Con questa posizione del Consiglio prenderanno avvio i triloghi con il Parlamento, attesi per aprile-maggio 2026. L'obiettivo è garantire che l'Europa rimanga competitiva nell'IA senza abbassare i livelli di tutela dei diritti fondamentali.



