La BCE ha pubblicato uno studio dedicato agli effetti dell'adozione delle stablecoin sull'intermediazione bancaria e sulla trasmissione della politica monetaria. Dallo studio emerge che la diffusione di tali strumenti induce un meccanismo di sostituzione dei depositi, attraverso il quale una parte delle risorse raccolte tra i clienti retail viene riallocata in attività digitali. Questa riallocazione aumenta la dipendenza delle banche dal finanziamento all’ingrosso (wholesale funding) e può, in ultima analisi, limitarne la capacità di intermediazione.
In secondo luogo, lo studio mostra che le stablecoin modificano il trasferimento (pass-through) dei tassi di politica monetaria ai costi di raccolta delle banche e alle condizioni di credito, potenzialmente riducendo la prevedibilità degli effetti delle decisioni di politica monetaria. Tali effetti sono non lineari e dipendono in modo cruciale dall’ampiezza dell’adozione delle stablecoin, dalle loro caratteristiche di progettazione e dal loro trattamento regolatorio.
In terzo luogo, il lavoro evidenzia un potenziale rischio connesso alla crescente diffusione delle stablecoin denominate in valuta estera. La loro espansione è infatti suscettibile di accrescere la dipendenza delle banche dal finanziamento all’ingrosso in valuta estera. Lo studio mostra che le banche maggiormente esposte a questa fonte di finanziamento presentano una risposta più debole dell’offerta di credito agli shock di politica monetaria domestica, indicando un indebolimento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria e una possibile erosione della sovranità monetaria.



