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7° Rapporto Nazionale UE sulla Biodiversità: risultati e prospettive per il 2030

12/02/2026 12:12

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7° Rapporto Nazionale UE sulla Biodiversità: risultati e prospettive per il 2030

La Commissione Europea ha pubblicato il 7° Rapporto Nazionale sulla Biodiversità, che evidenzia come l’Unione stia registrando progressi importanti ve

La Commissione Europea ha pubblicato il 7° Rapporto Nazionale sulla Biodiversità, che evidenzia come l’Unione stia registrando progressi importanti verso gli obiettivi globali di biodiversità, pur richiedendo un’accelerazione nell’attuazione per garantire la tutela degli ecosistemi che sostengono acqua, cibo, economia e benessere dei cittadini.

Il documento indica che l’UE è in linea con 17 dei 45 target fissati nel Quadro Globale di Biodiversità di Kunming-Montreal (KMGBF) e che due obiettivi sono già stati raggiunti. Tuttavia, il ritmo attuale non risulta sufficiente per conseguire tutti gli obiettivi entro il 2030: la priorità è trasformare le politiche in risultati concreti sul territorio. Il rapporto include un’analisi dettagliata “target-by-target” (Allegato III) e sarà presto disponibile anche sulla piattaforma di reporting della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD).

Gli obiettivi dell’UE, presentati alla CBD nel 2024, sono pienamente coerenti con i 23 target globali del KMGBF adottati al COP15 del 2022. La presentazione dei progressi da parte di tutti i Paesi è prevista entro fine febbraio 2026, in vista della revisione globale dei progressi (Global Review of Implementation) che si terrà al CBD COP17 in Armenia, previsto per ottobre 2026.

La Commissione sottolinea che l’UE ha sviluppato un solido quadro legislativo e strategico per la conservazione e il ripristino degli ecosistemi, ma che è necessario che tali norme producano risultati tangibili. Tra gli obiettivi prioritari vi sono il ripristino di zone umide, foreste più sane, un’agricoltura più resiliente e una migliore qualità delle acque, elementi essenziali per la qualità della vita dei cittadini, la stabilità economica e la resilienza climatica.

In questo contesto, il Regolamento sulla Restituzione della Natura, già in vigore, traduce uno degli obiettivi prioritari in azioni concrete, contribuendo a rafforzare la sicurezza idrica e alimentare, a proteggere le comunità dai rischi climatici e a consolidare la resilienza e la prosperità europea. Come afferma la Commissaria Jessika Roswall, “investire nella biodiversità non è un costo, ma un investimento nella prosperità, resilienza e sicurezza dell’Europa”.

Per sostenere l’attuazione degli obiettivi, nel 2025 l’UE ha avviato nuove iniziative, tra cui la strategia per la resilienza dell’acqua, il Patto Europeo per gli Oceani, la nuova strategia per la bioeconomia e la Roadmap verso i “nature credits”, finalizzata a incentivare investimenti privati in natura. Inoltre, l’UE continua a svolgere un ruolo centrale nel finanziamento globale delle azioni per la biodiversità e a sostenere gli Stati membri con strumenti e programmi dedicati, tra cui fondi agricoli, regionali e di ricerca, supporto alla redazione dei piani nazionali di ripristino e coinvolgimento delle imprese tramite la EU Business and Biodiversity Platform.

Entro febbraio 2026, tutti i Paesi aderenti alla CBD presenteranno i propri report, che confluiranno nella revisione globale dei progressi al CBD COP17 (Armenia, ottobre 2026). Questo momento sarà cruciale per stimolare un aumento degli sforzi laddove necessario.

Per approfondire: 7° Rapporto Nazionale UE alla CBD sul KMGBF; Strategia UE per la biodiversità 2030.

https://environment.ec.europa.eu/publications/7th-national-report-cbd-progress-implementation-global-biodiversity-framework_en 

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