Nel corso della sessione plenaria di febbraio 2026 il Parlamento europeo sarà chiamato a votare sugli emendamenti alla modifica della normativa europea sul clima, che introduce un traguardo climatico intermedio per il 2040. La proposta rappresenta un passaggio centrale nel percorso dell’Unione europea verso la neutralità climatica entro il 2050.
La modifica della normativa prevede un obiettivo vincolante di riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990. Il testo contempla inoltre la possibilità, soggetta a limiti e garanzie, di ricorrere a crediti internazionali di carbonio per il conseguimento dell’obiettivo. L’accordo provvisorio raggiunto tra Parlamento e Consiglio è stato approvato dalla commissione ENVI il 19 gennaio 2026; la votazione finale in Aula è prevista nella tornata plenaria di febbraio.
Il contesto normativo trae origine dall’obbligo, previsto dalla normativa europea sul clima, di definire un obiettivo intermedio per il 2040. A seguito di una consultazione pubblica nel 2023, il Comitato consultivo scientifico europeo sui cambiamenti climatici ha raccomandato una riduzione delle emissioni nette compresa tra il 90% e il 95% entro il 2040, individuandola come un percorso realistico ed efficiente in termini di costi verso la neutralità climatica. Nel 2024 la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione sul traguardo climatico per il 2040, accompagnata da una valutazione d’impatto, raccomandando un obiettivo netto del 90%. Il successivo dibattito politico ha tuttavia evidenziato la necessità di introdurre elementi di flessibilità e di considerare la competitività industriale dell’Unione.
La proposta legislativa presentata dalla Commissione il 2 luglio 2025 ha mantenuto l’obiettivo di riduzione del 90% entro il 2040, introducendo una formulazione sulla flessibilità in tutti i settori e consentendo l’utilizzo di crediti internazionali di carbonio fino al 3% delle emissioni nette del 1990. Il Consiglio ha raggiunto un accordo sulla propria posizione generale il 5 novembre 2025, aumentando al 5% il possibile ricorso a crediti internazionali di carbonio di alta qualità e introducendo ulteriori disposizioni, tra cui valutazioni biennali della normativa sul clima, un quadro per il periodo post-2030 e il rinvio al 2028 dell’entrata in vigore del sistema ETS2 per edilizia, trasporto su strada e altri settori.
Per quanto riguarda il Parlamento europeo, la commissione ENVI ha respinto il progetto iniziale di relazione che proponeva la reiezione della proposta della Commissione e ha adottato, il 10 novembre 2025, un testo in larga parte allineato alla posizione del Consiglio, rafforzando le garanzie per assicurare un elevato livello di integrità ambientale nell’eventuale utilizzo dei crediti internazionali di carbonio. Il 9 dicembre 2025, nel corso del primo trilogo, Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio, approvato dal Coreper il 19 dicembre. La commissione ENVI ha confermato l’accordo il 19 gennaio 2026 con 50 voti favorevoli, 26 contrari e un’astensione.
La votazione in Aula prevista per febbraio 2026 rappresenterà il passaggio conclusivo dell’iter legislativo e definirà il quadro di riferimento per le politiche climatiche dell’Unione europea nel prossimo decennio.
Link: https://www.europarl.europa.eu/thinktank/en/document/EPRS_ATA(2026)782631



