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Crediti enti locali: Amco punta a maggiore efficienza con la riscossione privata

30/01/2026 13:11

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Crediti enti locali: Amco punta a maggiore efficienza con la riscossione privata

Amco (MEF) interviene in audizione al Senato sulla novità in arrivo con la Legge di Bilancio 2026: la possibilità, in alcuni casi anche l’obbligo, per

Amco (MEF) interviene in audizione al Senato sulla novità in arrivo con la Legge di Bilancio 2026: la possibilità, in alcuni casi anche l’obbligo, per i Comuni di trasferire al gruppo pubblico i tributi non riscossi. Una mossa che, secondo l’amministratore delegato Andrea Munari, potrebbe migliorare sensibilmente la percentuale di recupero rispetto alla gestione attuale.

Secondo Munari, infatti, dove operano soggetti privati la riscossione sale al 25-40%, livelli che l’Agenzia delle Entrate e Riscossione non riesce a raggiungere. L’attuale mercato della riscossione dei crediti degli enti locali è descritto come molto frammentato, con operatori che ottengono ritorni elevati e non sempre giustificabili.

Amco: “mettere ordine” e recuperare tributi

Il ruolo di Amco sarà quello di organizzare e rendere trasparente il sistema, puntando a recuperare tributi non pagati anche quando non si tratta di evasione vera e propria. In molti casi, spiega Munari, il contribuente non riceve l’avviso di pagamento (ad esempio per IMU, multe o TARI) e quindi non è consapevole dell’obbligo.

Piano Banca Progetto e gestione dei crediti

Munari ha inoltre illustrato il coinvolgimento di Amco nel piano di salvataggio di Banca Progetto, partecipando a un fondo che potrebbe accogliere fino a 2,7 miliardi di crediti della banca commissariata. Amco deterrà il 50% del fondo e agirà come servicer per gli asset gestiti.

Obiettivo 2026: ridurre lo stock di crediti deteriorati

Dal 2023 Amco ha cambiato strategia: stop agli acquisti di nuovi portafogli e focus sulla liquidazione rapida per preservare valore. Lo stock in gestione, pari a 31 miliardi a giugno 2025, dovrebbe scendere a 25,5-26 miliardi entro il 2026.

Munari sottolinea che più a lungo restano nei libri, più i crediti si deteriorano, e che oggi, con tassi più elevati, è cruciale distinguere tra valore finanziario e valore industriale degli asset, privilegiando una liquidazione veloce.

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