La Banca d’Italia e la Banca centrale europea hanno organizzato a Roma il workshop “China Shock 2.0: Causes, Consequences, and Policy Responses”, che ha riunito ricercatori di banche centrali, istituzioni internazionali e mondo accademico.
Al centro dei lavori, la nuova fase di integrazione della Cina nei mercati globali e le sue implicazioni sull’economia internazionale. A differenza del primo China Shock, la Cina compete oggi sempre più nei settori avanzati, ad alta intensità di capitale e di rilevanza strategica.
Il workshop ha approfondito il ruolo delle politiche industriali, dei sussidi e delle misure commerciali negli attuali squilibri globali, oltre agli effetti delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina sulla riallocazione degli scambi e sulle catene di fornitura.
Particolare attenzione è stata dedicata alle risposte di politica economica in Europa di fronte alla crescente concorrenza internazionale e all’evoluzione delle relazioni commerciali globali.
Tra gli interventi, il keynote speech del prof. Huang Yiping dell’Università di Pechino ha analizzato il riequilibrio dell’economia cinese, gli squilibri interni e globali, il ruolo delle politiche industriali e il processo di riforma economica del Paese.




