L'ESMA ha pubblicato i risultati dell’azione di vigilanza comune 2025 dedicata alle funzioni di compliance e internal audit dei gestori di fondi, svolta con il coinvolgimento di tutte le autorità di vigilanza nazionali dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo.
L’analisi ha riguardato il rispetto dei requisiti previsti dalla Direttiva AIFMD e dal quadro normativo OICVM, con l’obiettivo di valutare l’efficacia dei sistemi di controllo interno e dei presidi di governance adottati dagli operatori.
Principali evidenze emerse
La revisione condotta a livello europeo ha evidenziato che la maggior parte dei gestori di fondi rispetta i principali obblighi normativi in materia di compliance e revisione interna.
Tuttavia, l’attività di vigilanza ha anche individuato alcune criticità ricorrenti, in particolare con riferimento a:
- indipendenza delle funzioni di controllo;
- qualità delle politiche e delle procedure interne;
- effettiva attuazione dei controlli;
- ruolo di supervisione esercitato dall’alta dirigenza e dai consigli di amministrazione.
Le autorità competenti hanno inoltre rilevato differenze significative nella qualità dei presidi adottati e nella loro applicazione pratica, soprattutto in relazione alle dimensioni, alla natura e al livello di complessità dei gestori esaminati.
Buone pratiche e aree di miglioramento
La relazione fornisce esempi concreti di buone e cattive pratiche riscontrate nelle funzioni di compliance e internal audit, evidenziando:
- i casi in cui i controlli interni si sono dimostrati efficaci;
- le situazioni in cui risultano necessari ulteriori interventi di rafforzamento organizzativo e di governance.
Particolare attenzione viene posta sull’importanza di assicurare:
- una reale autonomia delle funzioni di controllo;
- un adeguato coinvolgimento degli organi aziendali;
- processi di monitoraggio e reporting più strutturati ed efficaci.
Impatti per gli operatori
Gli esiti dell’azione di vigilanza rappresentano un segnale importante per i gestori di fondi europei, chiamati a rafforzare i propri sistemi di governance e controllo interno anche alla luce delle crescenti aspettative delle autorità di vigilanza.
Le indicazioni contenute nel report potranno inoltre costituire un riferimento utile per future attività ispettive e per la definizione delle priorità di compliance all’interno delle società di gestione.




