L'ESMA ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per chiarire le aspettative di vigilanza in vista della scadenza definitiva del regime transitorio previsto dal Regolamento MiCA ((EU) 2023/1114).
Il countdown è iniziato: il 1° luglio 2026 segna una data spartiacque per tutto l'ecosistema crypto in Europa.
Entro tale data, il periodo transitorio scadrà ufficialmente in tutta l'Unione Europea. Qualsiasi entità che fornirà servizi di cripto-attività a clienti UE senza una regolare licenza MiCA sarà considerata fuori legge e dovrà cessare immediatamente ogni attività.
L'ESMA ha delineato linee guida rigorose per i fornitori di servizi (CASP) che non hanno ancora ottenuto l'autorizzazione:
Piani di chiusura (Wind-down): Chi non è autorizzato deve avere piani di chiusura operativi e immediatamente eseguibili.
Protezione dei Clienti: La dismissione delle attività deve avvenire senza causare danni economici, facilitando il trasferimento degli asset verso CASP autorizzati o wallet self-hosted.
Trasparenza: I fornitori devono inviare un preavviso ai clienti prima di attivare le procedure di chiusura.
Compliance AML/CFT: I fornitori autorizzati che accolgono nuovi clienti devono applicare processi di onboarding robusti e conformi alle norme antiriciclaggio.
L'ESMA ricorda che le entità stabilite fuori dall'Unione Europea non possono fornire servizi agli investitori UE, salvo l'eccezione limitatissima della "sollecitazione inversa" (reverse solicitation). Questo divieto si applica anche ai rapporti tra imprese (B2B), vietando l'outsourcing di servizi critici come la custodia a entità non autorizzate.




