Ieri, 26 febbraio 2026, Il Consiglio europeo ha approvato le Conclusioni per fornire maggiori indicazioni alla Commissione europea per l'attuazione dell'Agenda quinquennale dei consumatori 2030. Nello specifico, il Consiglio richiede una maggiore protezione dei consumatori (in particolare dalle pratiche e dai rischi dannosi che possono esserci online), la promozione di un consumo sostenibile, una migliore applicazione delle norme e una cooperazione più forte tra tutti gli attori rilevanti.
Nelle conclusioni approvate, inoltre, si evidenzia come gli sviluppi geopolitici e tecnologici stiano generando nuove sfide per la protezione dei consumatori. Tra queste, vengono segnalati: (i) i dark pattern, pratiche che influenzano le scelte degli utenti e limitano la loro capacità di decisione informata; (ii) e i rischi legati ai prodotti online, con particolare attenzione ai consumatori più vulnerabili, come i minorenni. Pertanto, il Consiglio invita a rafforzare le misure di tutela, a garantire un’applicazione più efficace della normativa vigente e a integrare questi sforzi con le disposizioni del regolamento digitale dell’UE. A tal proposito, riconosce la necessità di un maggiore coordinamento tra la Commissione e le autorità nazionali, di una valutazione dell'uso dell'IA per la sorveglianza dei mercati e un’espansione della cooperazione internazionale per garantire che i prodotti disponibili ai consumatori siano sicuri e conformi, in particolare quelli provenienti da paesi terzi. Si pone, inoltre, una particolare attenzione sull’importanza di promuovere un consumo sostenibile. Al riguardo, il vertice europeo ricorda che le affermazioni ambientali fuorvianti sono considerate pratiche commerciali sleali e sottolinea la necessità di combattere tali pratiche per garantire che i consumatori possano prendere decisioni informate quando scelgono opzioni sostenibili in linea con gli obiettivi di transizione verde dell'UE.
In definitiva, le conclusioni incentivano ad una semplificazione del quadro normativo e alla riduzione degli oneri amministrativi, soprattutto per le PMI, preservando al contempo un elevato livello di tutela dei consumatori.



