Introduzione
In data 22 gennaio 2026, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione strategica (2025/2007(INI)) che definisce le priorità dell'Unione in materia di sovranità tecnologica e infrastrutture digitali. Il documento sottolinea l'urgenza di ridurre la dipendenza sistemica dell'UE da paesi terzi, che attualmente forniscono oltre l’80% dei prodotti e delle infrastrutture digitali critiche, al fine di garantire l'autonomia strategica e la competitività globale nel prossimo decennio.
Semiconduttori e Intelligenza Artificiale
La risoluzione identifica i semiconduttori come la base fondamentale delle tecnologie emergenti. Il Parlamento invita a una piena attuazione del "Regolamento sui chip" (EU Chips Act) per rafforzare la capacità produttiva interna e garantire una catena di approvvigionamento resiliente. In ambito di Intelligenza Artificiale, l'obiettivo è la creazione di un ecosistema europeo basato su "AI Factories" (fabbriche di IA) e gigafactory. Tali infrastrutture sono considerate essenziali per fornire alle piccole e medie imprese (PMI) e ai centri di ricerca la potenza di calcolo necessaria, evitando la concentrazione del mercato nelle mani di pochi attori extra-europei e garantendo che lo sviluppo dell'IA segua i valori e le norme dell'Unione.
Infrastrutture di Rete e Connettività Critica
Il raggiungimento degli obiettivi del "Decennio digitale 2030" richiede un'accelerazione massiccia nello spiegamento delle reti ad altissima capacità (VHCN).
Fibra ottica e 5G/6G: Si evidenzia la necessità di colmare il divario di copertura, specialmente nelle zone rurali, per garantire che il 100% delle famiglie europee sia connesso entro il 2030.
Cavi Sottomarini: Il Parlamento riconosce queste infrastrutture come asset strategici per la sicurezza nazionale ed economica, trasportando la quasi totalità del traffico dati transfrontaliero. Viene esortata la Commissione a implementare protocolli di protezione rigorosi contro minacce fisiche e cyber.
Settore Spaziale: Il programma IRIS² è confermato come pilastro per una connettività satellitare sicura, indipendente da costellazioni gestite da potenze straniere.
Cibersicurezza e Protezione dei Dati
La sovranità tecnologica è indissolubilmente legata alla capacità di proteggere il perimetro digitale dell'Unione. La risoluzione pone l'accento su:
Cloud Sovrano: Riduzione della dipendenza dai fornitori di servizi cloud esterni ("hyperscalers") attraverso la promozione di soluzioni europee interoperabili.
Quadro Normativo: Rafforzamento dell'attuazione della Direttiva NIS 2 e del Cyber Resilience Act per elevare gli standard di sicurezza di hardware e software.
Resilienza Democratica: Implementazione di strumenti per contrastare le interferenze straniere e la disinformazione, proteggendo l'integrità dei processi democratici europei.
Il Capitale Umano e il Divario di Competenze
Uno dei principali ostacoli alla sovranità tecnologica è identificato nella carenza di professionisti qualificati. Con un fabbisogno stimato di 20 milioni di specialisti ICT entro il 2030 e un deficit attuale di circa 12 milioni, il Parlamento sollecita:
Un incremento degli investimenti nell'istruzione STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
Politiche attive per colmare il divario di genere nel settore tecnologico.
Strategie per l'attrazione e la ritenzione dei talenti internazionali, semplificando i percorsi di visti per professionisti altamente qualificati.
Cooperazione Internazionale e Standardizzazione
Nonostante la ricerca di autonomia, l'Unione non persegue l'isolazionismo. La risoluzione promuove la cooperazione tecnica in consessi multilaterali quali il G7, l'OCSE e l'OMC. L'obiettivo è stabilire norme globali per la governance dell'IA e i flussi transfrontalieri di dati, evitando al contempo l'imposizione di dazi digitali attraverso la moratoria dell'OMC sul commercio elettronico.
Conclusioni e Prospettive
Il Parlamento europeo incarica la Presidenza di trasmettere questa risoluzione al Consiglio e alla Commissione, sollecitando un impegno finanziario coordinato che integri fondi pubblici e capitali privati. La sovranità tecnologica viene descritta non solo come un obiettivo economico, ma come una condizione necessaria per la tutela dei diritti fondamentali e della sicurezza dei cittadini europei.



