Discorso di Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE
Nicosia, 6 febbraio 2026
Il contesto europeo e la priorità della sovranità strategica
La Presidenza cipriota si colloca in un momento cruciale per l’Europa. In un contesto globale caratterizzato da rapidi cambiamenti, incertezza strategica e tensioni geopolitiche, la priorità “Autonomia attraverso sicurezza e competitività” esprime l’ambizione europea di rafforzare l’indipendenza attraverso lo sviluppo di un’economia innovativa e competitiva.
Si tratta di un invito a investire nella capacità collettiva europea di innovare e competere a livello globale, senza alcuna deriva protezionistica. La BCE, insieme alle banche centrali nazionali dell’area euro, è pronta a contribuire con azioni concrete, in particolare nell’ambito della moneta e dei sistemi di pagamento, settori strettamente legati al proprio mandato istituzionale.
Moneta centrale nel mondo digitale: retail e wholesale
Esistono due tipologie di moneta della banca centrale:
moneta retail, utilizzata da cittadini e imprese per acquistare beni e servizi;
moneta wholesale, utilizzata dalle banche per regolare transazioni interbancarie.
La digitalizzazione dei pagamenti e l’innovazione tecnologica offrono opportunità di crescita, ma comportano anche sfide rilevanti. È necessario garantire che la moneta della banca centrale resti adeguata all’evoluzione digitale e che l’Europa preservi la propria sovranità monetaria.
Nel segmento wholesale, l’assenza di un asset denominato in euro disponibile su larga scala per il regolamento di transazioni basate su tecnologie DLT rischia di essere colmata da soluzioni non europee, con conseguente dipendenza e marginalizzazione dell’euro nella finanza digitale globale.
Per affrontare questo rischio, l’Eurosistema ha avviato una strategia per regolare transazioni registrate su DLT in moneta centrale. La strategia prevede due iniziative complementari: Pontes e Appia. Pontes, la soluzione iniziale per il regolamento in contanti, è prevista nel terzo trimestre del 2026; Appia svilupperà la visione per il futuro ecosistema finanziario digitale europeo.
Parallelamente, nel campo dei pagamenti cross-border, la rapida diffusione di stablecoin in dollari statunitensi rischia di sostituire la moneta bancaria commerciale in euro. A tal fine, l’Europa sta lavorando per rendere i pagamenti transfrontalieri più veloci, economici e trasparenti, interconnettendo il sistema dei pagamenti istantanei europeo con quelli di altri Paesi.
La pressione sulla sovranità europea: i pagamenti retail
Il settore in cui la sovranità europea è maggiormente sotto pressione è quello dei pagamenti retail. L’uso del contante sta diminuendo rapidamente e circa due terzi delle transazioni con carta nell’area euro sono effettuate tramite operatori non europei. In 13 Paesi dell’area euro, tra cui Cipro, i pagamenti in negozio dipendono interamente da circuiti internazionali.
Questa dipendenza rappresenta una vulnerabilità in un contesto in cui i sistemi di pagamento costituiscono un’infrastruttura critica, al pari dell’energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni. La BCE è impegnata a garantire, nel rispetto del proprio mandato, la disponibilità di moneta sovrana per i cittadini europei, ma tale impegno richiede un quadro giuridico solido, che dipende dal lavoro dei co-legislatori europei.
Il digital euro: perché è importante
La trasformazione delle modalità di pagamento è avvenuta con una rapidità senza precedenti. In particolare, il commercio elettronico è cresciuto in modo significativo, rendendo sempre più evidente una lacuna strutturale nel sistema monetario: l’economia diventa sempre più digitale, mentre la moneta centrale rimane confinata al contante fisico nelle transazioni retail.
La BCE continuerà a emettere banconote e a garantire l’accessibilità e l’accettazione del contante. Parallelamente, però, è necessario che la moneta pubblica sia disponibile anche in forma digitale. Il digital euro rappresenta dunque un complemento digitale al contante, coerente con il mandato del trattato di fornire mezzi di pagamento aventi corso legale e di emettere moneta come bene pubblico.
Benefici per l’autonomia europea
In un contesto di tensioni geopolitiche, il digital euro non è un’opzione secondaria. Con il progressivo declino del contante, i pagamenti digitali sono sempre più affidati a infrastrutture e tecnologie spesso gestite al di fuori dell’Europa. Questa dipendenza può tradursi in vulnerabilità strategiche e in una perdita di controllo su una parte essenziale dell’infrastruttura economica.
Un digital euro basato su infrastrutture europee consentirebbe all’Europa di recuperare il controllo delle “linee ferroviarie” del sistema dei pagamenti e di rafforzare la propria autonomia strategica.
Benefici per consumatori, commercianti e intermediari
Consumatori
Il digital euro offrirebbe un mezzo di pagamento unico, accessibile e universale, disponibile in tutto l’area euro e gratuito per un utilizzo di base. Il sistema sarebbe utilizzabile sia online sia offline, garantendo resilienza in caso di interruzioni della connettività e un livello di privacy comparabile al contante.
La BCE ha inoltre avviato collaborazioni per garantire l’accessibilità universale del digital euro, includendo persone vulnerabili e persone con disabilità.
Commercianti
Molti commercianti europei dipendono da circuiti internazionali e sostengono costi elevati e spesso poco trasparenti. Il digital euro offrirebbe un’alternativa europea, rafforzando la posizione negoziale dei commercianti. Per i piccoli operatori, in particolare, i costi di transazione potrebbero ridursi significativamente.
Intermediari e banche
Il digital euro è stato progettato per evitare la disintermediazione delle banche. La distribuzione avverrebbe attraverso banche e intermediari autorizzati, con limiti di detenzione e senza remunerazione, al fine di preservare la stabilità finanziaria. Il collegamento con conti bancari commerciali consentirebbe pagamenti digitali anche per importi elevati, senza compromettere la stabilità del sistema.
Una infrastruttura pubblica per l’innovazione privata
Il digital euro costituirebbe un’infrastruttura pubblica europea, su cui operatori privati potrebbero sviluppare servizi innovativi. Questo modello favorirebbe l’integrazione del digital euro in soluzioni private esistenti, come wallet digitali o carte, e consentirebbe una rapida diffusione su scala europea.
Stato del progetto e prossimi passi
Sul piano tecnico, la BCE prosegue le attività preparatorie e pubblicherà a breve una call for interest per gli operatori di pagamento interessati a partecipare al pilot.
Sul piano legislativo, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato una posizione negoziale sulla proposta di regolamento, mantenendo elementi fondamentali quali lo status di corso legale, la distribuzione e l’accettazione obbligatorie, nonché le funzionalità online e offline. Parallelamente, il Parlamento europeo sta discutendo la proposta, con una posizione attesa per maggio.
Il progresso legislativo è essenziale per mantenere l’impulso verso un sistema di pagamenti più resiliente e meno dipendente da soluzioni esterne.
Conclusione
I leader europei hanno ribadito l’urgenza di completare rapidamente il lavoro legislativo e di accelerare le fasi preparatorie per il digital euro. La BCE e le autorità europee sono chiamate a rispondere con decisione alle sfide del mondo digitale, proteggendo la moneta e garantendo ai cittadini la libertà di scegliere come pagare.
Link al discorso integrale: https://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2026/html/ecb.sp260206~dd5354fe95.en.html



